LC Santa Teresa di Riva

Cattura

Convegno su “Antichi mestieri … nuovo sviluppo” per l’inaugurazione dell’Anno Sociale 2015-2016 .

Il Lions Club di Santa Teresa di Riva ha inaugurato l’apertura dell’anno sociale con un convegno sul tema “Antichi mestieri … nuovo sviluppo” che ha avuto luogo presso l’Antica Filanda di Roccalumera.

L’iniziativa ha inteso approfondire i percorsi di conoscenza degli antichi mestieri tradizionali del comprensorio jonico cercando di capire quali percorsi strategici e quali strumenti normativi e finanziari consentano oggi di intraprendere delle attività imprenditoriali incentrate sulla valorizzazione delle risorse tradizionali locali.

La conferenza è stata avviata dal neo Presidente geom. Onofrio Chillemi, il quale ha al contempo presentato il programma delle iniziative che saranno attuate dal club ed ha spiegato i motivi della scelta dell’argomento trattato e la convinzione che sia possibile individuare delle occasioni di valorizzazione del patrimonio tradizionale locale.

Dopo i saluti del vice presidente del Leo Club di Santa Teresa di Riva Giulia Starrantino, l’avv. Mariella Sciammetta Delegato del Tema di Studio “Sicilia isola tra mito e realtà” ha tracciato le linee guida in cui viene collocata l’iniziativa sottolineando l’importanza della conoscenza delle attitudini manuali ed artigianali siciliane, mentre la prof.ssa Lina Severino ha spiegato come la ricerca storica di queste peculiarità artigianali conduca verso la scoperta di valori importanti anche in funzione di nuovi modelli di sviluppo.

L’arch. Andrea Donsì, Delegato Regionale al Concorso di Idee sul tema delle “Antiche arti e mestieri della tradizione siciliana” ha introdotto il tema della conferenza sottolineando l’importanza di conoscere un mondo che si sta allontanando da noi, “un mondo di amore per il lavoro, di rispetto per l’uomo, di vera felicità pur nella durezza della quotidianità” ed ha spiegato come la mostra fotografica intenda richiamare una intimità che la società attuale ci conduce a emarginare dalla nostra attenzione ed a dimenticare e dissolvere dal nostro dna.

L’architetto Donsì ha inoltre esposto un considerevole quantità di diapositive sugli antichi mestieri del territorio siciliano allo scopo di rivivere emozioni magari un po’ sopite ma ancora di particolare effetto.

Le relazioni di Santo Mastroeni e del dott. Salvatore Spartà hanno proposto delle riflessioni rispettivamente sul modello sociale ed economico dell’artigianato locale dal dopoguerra ad oggi ed una lettura sugli strumenti e sui canali di finanziamento che possono essere adottati per favorire uno sviluppo imprenditoriale sulla direttrice dell’artigianato locale.

Mastroeni ha dato un taglio di osservazione centrato soprattutto sugli aspetti socio-economici del dopoguerra che hanno condizionato lo sviluppo dell’artigianato locale. Mastroeni ha inoltre fatto emergere la ricchezza di patrimonio tradizionale che non è scomparso dalla nostra società ma che è stato emarginato culturalmente ed ha solo bisogno di essere riscoperto e riportato alla realtà storica odierna.

Il dott. Spartà, invece, ha portato la sua esperienza nel campo della progettazione comunitaria, facendo emergere la conflittualità tra iniziativa privata e sistema burocratico, descrivendo sia le criticità dei percorsi di accesso ai finanziamenti sia le possibilità relative alla valorizzazione dell’artigianato locale.

Dopo gli interventi del presidente di zona in sede avv. Carlo Mastroeni, che ha esposto alcune esperienze nel settore dei progetti comunitari, e del presidente di Circoscrizione dott. Roberto Malfitano, che si è complimentato per l’impostazione e la sobrietà della manifestazione, ha concluso i lavori l’Immediato Past Governatore ing. Salvatore Ingrassia che ha sintetizzato le riflessioni ed i contributi dei relatori in un apprezzamento significato verso i partecipanti alla manifestazione auspicando una presa di consapevolezza della società civile per cercare di offrire prospettive occupazionali sostenibili alle future generazioni.

A margine della manifestazione è stata allestita una interessante mostra fotografica, ideata e coordinata dall’arch. Donsì, di carattere storico, artistico e incentrata su soggetti e su lavorazioni caratteristiche del nostro territorio. Sono stati esposti contributi di Giovanni Saglimbeni (in arte Ntantè), dell’Associazione AFI 011, del fotografo Orlando Sturiale, della prof.ssa Nina Foti, del dott. Franco Romeo ed altri privati che hanno messo a disposizione del materiale fotografico particolarmente ricercato.


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