6^ Circoscrizione


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“La famiglia nella società delle incertezze”


Importante e di grande ricaduta il Convegno svoltosi presso l’Università di Noto, organizzato in interclub dai Lions Club di Noto, città del Barocco, Avola, Priolo Gargallo, Floridia Val d’Anapo, Palazzolo Acreide della VI Circoscrizione, di cui è presidente Maria Concetta La Rosa Sallicano, sul tema attuale e al contempo scottante della famiglia.

L’importante Convegno si è tenuto con il patrocinio del C.U.M.O., Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale, presso l’Istituto Giavanti, a Noto, sabato 30 aprile 2016, alle ore 8:30, con il coordinamento impeccabile del prof. Roberto Arioti, componente del Comitato distrettuale Lions per la VI Circoscrizione per il Service “La Famiglia di oggi: quali valori?”, simposio che prendeva il titolo de “La famiglia nella società delle incertezze”, giornata di studi che rientra nelle attività programmate per l’Anno Sociale 2015/2016 dal Distretto 108 Yb Sicilia, al quale fa capo il Governatore, dott. Francesco Freni Terranova, per cui il motto in questo intenso anno è “Semplicità, coraggio, concretezza”.

La mattinata di studi è iniziata con la registrazione dei partecipanti e con i saluti da parte delle autorità convenute.

Ha portato il saluto, a nome dei vari Clubs, il Presidente del Club ospitante, prof.ssa Adriana Nassetta Bruno, poi vi è stato anche l’intervento del Sindaco di Noto, Corrado Bonfanti e, infine, quello del Vice Presidente del Consiglio comunale di Priolo Gargallo, prof.ssa Giuseppina Valenti, che ha portato il saluto del Sindaco priolese, Antonello Rizza; presenti in sala anche il Presidente di Zona 16, ins. Maria Catalano, e il Presidente della Zona 17, arch. Elisa Lombardo.

Ha concluso il ciclo di saluti, il Coordinatore del Service sulla famiglia per i Lions, Roberto Arioti, che ha sottolineato l’importanza della tematica in un momento di crisi valoriale senza eguali, ringraziando i vari Presidenti aderenti al Service, Adriana Nassetta Bruno, Santo Angelico, Maria Luisa Vanacore, Giuseppina Cicero, Emanuele Lombardo, e ha dato l’avvio al ciclo di interessanti Conferenze.

Ha svolto le funzioni di moderatore il prof. Salvatore Cavallo, Direttore scientifico del C.U.M.O.

Il primo intervento è stato realizzato ad opera del dott. Roberto Cafiso, Coord. Dir. Dip. Salute Mentale ASP 8 Siracusa, dal titolo “L’amore e il disamore al tempo della peste… sentimentale”. Il rilevante intervento di Cafiso ha puntato l’attenzione sul discorso delle emozioni, della continua ricerca del piacere effimero il quale, una volta terminato, lascia posto ad un’estrema infelicità. Ha parlato dei modelli, di giovani fragili a livello psicologico, di una loro diffusa riluttanza a lavorare e ad impegnarsi per la società, spiegando anche che chi è fragile è incapace di amare. “In una situazione del genere, a causa di questo diffuso analfabetismo emozionale, lo stress è tanto. Bisogna dire che le emozioni non si apprendono, si costruiscono con azioni formative e con l’esempio di grandi maestri”, ha espresso Cafiso.

Il secondo incisivo intervento si è avuto ad opera del prof. Roberto Fai, del Collegio Siciliano di Filosofia, sul tema “La famiglia tra natura, diritto e libertà”. Fai ha parlato tra gli altri di famiglia naturale e dei tipi ideali di famiglia. “Solo l’uomo può darsi la costruzione di mondo. Noi abitiamo il mutamento di forma. Il mondo è diventato più piccolo per via della globalizzazione. Ogni mutamento sfocia e genera una crisi”. Fai ha spiegato poi il concetto di uso politico della paura, il mutamento di tipologia della famiglia, le pratiche di vita, il ruolo della libertà, della famiglia al plurale, effetto della secolarizzazione. “La sessualità e la sfera della riproduzione non coincidono. Oggi sto seguendo un approccio utile a offrire la costellazione delle trasformazioni, la complessità e l’affermarsi di nuovi paradigmi culturali. Il mondo è tutto ciò che accade, il tempo è cambiato, prima la dimensione era il tempo, ora è la spazialità. Dobbiamo lavorare per l’affermazione della società. Una norma della vita stessa è la sfida della contemporaneità, in una società limite dobbiamo costruire solidità, rendere comunitaria la formazione della scuola”, ha concluso Fai.

Un accalorato intervento è stato quello di S.E. Monsignor Antonio Staglianò, Vescovo di Noto, che ha trattato il tema “La famiglia… quale famiglia?”. Ha parlato della necessità di superare la dannazione comunicativa, condizione dialettica per cui “facciamo fatica a comprenderci, non riusciamo a dare lo stesso significato alle parole, pur essendo la natura umana naturalmente culturale e noi cadiamo da tutte le parti, in quanto non siamo stabili, siamo liquidi. Quale famiglia? Le famiglie sono tante, infatti se ne può parlare al plurale. L’essere umano è naturalmente familiare”. Riferendosi alle parole di una canzone, Staglianò spiega che “noi siamo fatti per amare, ma, l’imperante tecnocrazia non ci fa più respirare, ci impedisce di amare. L’uomo ha un limite infinito, è umano perché è divino, in sè ha la possibilità di autotrascendersi, una possibilità che gli è data dalla sua libertà, che non è la barbarie. Non si può vivere d’amore senza essere liberi, l’essere umano, vivendo quest’amore, si emancipa e diventa sempre più libero e gode di questa felicità. L’amore non è un concetto, è un’esperienza pratica, dobbiamo lavorare entro spazi comunitari perché c’è troppo individualismo e narcisismo. Il tema dell’amore è la verità che ha intuito Gesù, che è maschio-femmina, l’amore è l’amore familiare matrimoniale, il rapporto a due in un’unità generativa, i due unendosi sono una carne sola. La realtà è che non ci sappiamo amare, nell’amore i due si fondono e si donano e, quando capita, è un miracolo. Siamo fatti per amare e non sappiamo amarci, qualcuno ci deve aiutare”.

Ha portato il proprio intervento anche l’avv. Alberto Leone del Club Siracusa Eurialo, raccontando la propria esperienza in campo matrimoniale come avvocato. Ha parlato spiegando che “esiste solo una famiglia, tutte le altre sono strutture sociali, non sono famiglia. Purtroppo oggi il matrimonio viene visto come un errore, invece è un impegno, una responsabilità, l’amore è qualcosa che impegna. Purtroppo oggi si vede un’eccessiva deresponsabilizzazione tra i giovani infatti le convivenze sono una fuga dalle responsabilità, quella che cambia è la terminologia infatti parliamo di disciplina della famiglia”, ha concluso Leone.

Ha portato il saluto della Circoscrizione il Presidente, Maria Concetta La Rosa Sallicano, che si è complimentata con Roberto Arioti “per lo spessore e l’efficienza culturale e sociale mostrate nell’attenzionare il tema della famiglia in modo solerte e appassionato. Nella mia esperienza di vita ho assistito ai cambiamenti della nostra società, alla sua evoluzione, ma, anche, ai suoi limiti. Guardando al tempo della mia giovinezza, è vivo il ricordo dei tempi in cui la struttura familiare era regolata da codici precisi, in cui c’era sempre qualcuno che si occupava degli altri. Ora pretendiamo l’intervento della solidarietà pubblica che, se crea posti di lavoro, genera anche altre figure e strutture: badanti, baby sitter, case di riposo, il tutto a scapito dei valori umani. L’argomento trattato oggi è il tentativo di noi Lions di esaminare con coerenza ed equilibrio le tematiche attuali affinché si possa invertire una rotta di degrado e di confusione umana evidente ai giorni nostri. Oggi abbiamo rilevato come sia cambiato l’assetto familiare, non mi sento di affermare in peggio e nel prenderne atto mi chiedo come adeguarci nel nostro piccolo. – Ha concluso la Sallicano – Noi Lions possiamo essere determinanti, mettendo tutta la nostra umanità al servizio degli altri per superare l’indifferenza dell’altro con la valorizzazione dei sentimenti per preparare un mondo migliore per i nostri figli”.

Ha portato un indirizzo di saluto il dott. Francesco Cirillo del Club Siracusa Host, dando voce ai giovani studenti universitari presenti al Convegno. Ha effettuato un indirizzo di saluto anche il secondo Vice Governatore, avv. Ninni Giannotta, e ha concluso i lavori il primo Vice Governatore dei Lions, dott. Vincenzo Spata.


Maria Luisa Vanacore


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