LC Caltanissetta dei Castelli


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Itinerari di Pietra. Viaggio tra paesaggi e castelli al centro della Sicilia


Un volume per valorizzare le perle di un territorio. Questo l’obiettivo di “Itinerari di Pietra. Viaggio tra paesaggi e castelli al centro della Sicilia”, volume realizzato nell’ambito del progetto Eredità Culturali, Paesaggi, Identità e Visioni Territoriali.

Alla (ri)scoperta del territorio Nisseno e dei suoi Castelli – ideato e diretto da Fabiola Safonte, Presidente del Lions Club Caltanissetta dei Castelli, in occasione delle celebrazioni per il ventennale dalla fondazione del Club – sponsorizzato, patrocinato e promosso dal Distretto 108YB Sicilia nell’ambito del tema di studio distrettuale “Sicilia, l’Isola tra mito e realtà: un immenso patrimonio da custodire, amare e valorizzare per il bene civico, sociale e morale della comunità”.

La pubblicazione del volume  – redatto allo scopo di porsi come guida concreta, chiara ed efficace per valorizzare le numerose architetture fortificate presenti sul territorio – ha l’obiettivo di individuare e promuovere un itinerario storico, turistico e culturale nella Sicilia centro meridionale, tramite una narrazione densa che permetta di comprenderne e interpretarne l’identità territoriale e culturale, tenendo anche in considerazione i più suggestivi e imprescindibili aspetti paesaggistici: luoghi dello stupore e dell’armonia, luoghi chiamati a essere privilegiato punto d’osservazione sul paesaggio naturale e antropico, selezionati seguendo i tratti e lo spirito del territorio che ospita i castelli.

ll volume è stato realizzato grazie al contributo di storici e archeologi di fama internazionale cui si aggiungono le splendide fotografie di Pippo Nicoletti. 

Curatore dell’opera Fabiola Safonte, statistico ed economista agrario, ricercatrice, docente e consulente esperto in sviluppo delle aree rurali; la presentazione del volume è curata dal Governatore del Distretto Lions Sicilia 108YB, Francesco Freni Terranova, mentre l’introduzione  è di Henri BRESC, Professore Onorario in Storia Medievale dell’Università di Parigi, tra i più autorevoli studiosi di storia medievale siciliana che – con Ferdinando Maurici, Storico e archeologo del Medioevo del Centro Regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione dei Beni Culturali della Regione Sicilia – ha anche presieduto il comitato scientifico costituito da illustri studiosi del calibro di: Aurelio Angelini, direttore della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia; Clara Biondi, Storico Medievista dell’Università degli Studi di Catania; Gianluca Brunori, vicepresidente dell’European Society of Rural Sociology (ESRS) e consulente per la Commissione Europea per le politiche di sviluppo rurale; Monica Meini dell’Università degli Studi del Molise, Alessandra Molinari, Docente di Archeologia Medievale dell’Università di Tor Vergata;  Rossano Pazzagli, Docente di Storia moderna e Presidente dei Corsi di Laurea in Scienze turistiche e beni culturali dell’Università degli Studi del Molise; Carlo Tosco, Docente di Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino; Giuliano Volpe, Presidente Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali del MIBACT,  già Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, dove insegna Archeologia cristiana e medievale. 

Di altissimo rilievo i contributi redatti dagli studiosi Ferdinando Maurici, Eugenio Magnano di San Lio – Professore associato presso la Struttura Didattica Speciale dell’Università degli Studi di Catania e Vice Presidente della Sezione Sicilia dell’Istituto Italiano dei Castelli – Rodo Santoro – Architetto, restauratore e saggista che ha operato per molti anni (’70 – ’90) nel campo del restauro architettonico, soprattutto sui Castelli siciliani e compiuto diverse missioni di archeologia medievale all’estero per conto della prestigiosa Scuola Italiana di Archeologia di Atene – e Salvina Fiorilla, Archeologa specializzata in Archeologia Medievale presso l’Universita Cattoloca del Sacro Cuore di Milano e Funzionario della Soprintendenza BB.CC.AA. di Ragusa.

Il volume raccoglie anche i contributi di Vito Giangreco (Architetto, Docente e Studioso di Storia locale), Giuseppe Giugno (Dottore di Ricerca in Storia dell’Architettura e Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Palermo), Filippo Nicoletti (Specializzando in Documentary Photography presso l’University of South Walles), Simona Modeo (Archeologa), Marina Congiu (Dottore di Ricerca in Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana) e Luigi Garbato (Consulente esperto in Musei e Beni Culturali Ecclesiastici). 

Per ciascuna architettura fortificata è inoltre presentata una scheda di approfondimento che ne esamina la localizzazione, il contesto ambientale e territoriale, il regesto storico e costruttivo, l’architettura e lo stato di conservazione. A redarre le schede: Ferdinando Maurici (Castelli di Falconara e di Sutera), Lucia Arcifa e Francesco Tomasello (rispettivamente Professore Associato di Archeologia Cristiana e Medievale e Professore Ordinario di Rilievo e Analisi Tecnica dei Monumenti Antichi presso l’Università degli Studi di Catania; Castello di Milocca), Maria Antonietta Russo (Ricercatore di Storia della Sicilia Medievale presso il Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo; Castello di Mussomeli), Bernardo Agro’ (Direttore della Sezione Beni Architettonici della Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento; Castello di Fontanafredda), Salvatore Gueli (Soprintendente ai Beni Culturali di Enna; Castello di Pietraperzia), Giuseppe Giugno (Castellazzo di Delia), Vito Pietro Giangreco (Castello di Risiculia), Giuseppe Ingaglio (Architetto e Storico dell’Arte, Dottore di Ricerca presso la Facoltà di Architettura dell’Università  degli Studi di Catania; Castelluccio di Gela e Castello di Butera) e Daniela Vullo (Direttore della Sezione Beni Architettonici della Soprintendenza BB.CC.AA. di Caltanissetta; Castelli di Pietrarossa, Resuttano, Mazzarino, Grassuliato e Castello Terranova di Gela).  

A sostenere il progetto, all’interno del quale è stato promosso il volume, anche la CNI Commissione Nazionale per l’UNESCO e l’International Council on Monuments and Sites (ICOMOS), gli Assessorati della Regione Sicilia ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana e al Turismo, Sport e Spettacolo, la Fondazione  UNESCO, l’Università Kore di Enna, le Università degli Studi di Palermo, di Catania e di Messina, la Società dei Territorialisti, l’Istituto Italiano dei Castelli,  il Laboratorio di Studi Rurali Sismondi di Pisa, le Direzioni Regionali di SiciliaAntica e di Italia Nostra.

Se l’obiettivo progettuale è stato quello di incoraggiare la conoscenza delle realtà fortificate del territorio,  suggerendo altresì percorsi di fruizione, il Distretto Lions Sicilia 108YB ha prestato un contributo rilevante, divenendo così soggetto che sperimenta e avvia un nuovo modello d’intervento, attraverso il sostegno di studi e azioni concrete.


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